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Trattamenti laser in estate: quali si possono fare?

Trattamenti laser in estate? Molti rabbrividirebbero alla sola idea. La ragione di questo terrore è presto detto: l’estate è off limits per i trattamenti estetici con laser perché creerebbero problemi con la melanina e darebbero luogo alla formazione di macchie sulla pelle. Ma è davvero così o si tratta soltanto di un luogo comune? Le vacanze sono ormai alle porte e magari qualcuno vorrebbe sottoporsi ad un ultimo ritocco prima di partire. Il dubbio è quindi più che lecito: si può prenotare un trattamento di medicina estetica con laser considerando che la mia pelle sarà esposta al sole? Se in alcuni casi è vero che l’esposizione al sole è controindicata, in altri è invece permessa con un unico accorgimento: proteggere la pelle con un solare SPF 50 per non compromettere l’effetto del trattamento. Vediamo allora insieme, nella guida che segue, quali sono i trattamenti laser che possiamo fare anche in estate. 

Trattamenti laser in estate: ecco quelli che si possono fare

L’estate rappresenta un momento particolare per i trattamenti estetici eseguiti con la tecnologia laser. Il laser infatti, essendo una fonte di luce che colpisce direttamente l’epidermide è, in alcuni casi, un trattamento sconsigliato nei mesi estivi poiché l’esposizione al sole potrebbe comprometterne il risultato finale. Parliamo principalmente di quei trattamenti che lasciano la pelle molto fragile e sensibile, come ad esempio il laser frazionato o il resurfacing ablativo. La regola, però, non vale per tutti i trattamenti laser. Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante e, se un tempo esistevano solo ed esclusivamente laser a frequenza fissa, oggi il medico estetico ha la possibilità di lavorare con macchinari modulabili che consentono un’esfoliazione più leggera, quasi impercettibile. In questi casi il paziente deve solo evitare l’esposizione al sole per 24-48 ore ma poi, utilizzando una buona protezione, può tornare a condurre una vita normale. Vediamo quali sono i trattamenti laser che si possono fare in estate.

Radiofrequenza viso e corpo

La radiofrequenza è un trattamento di medicina estetica che si basa sull’uso di onde elettromagnetiche. Tali onde, rilasciate sulla zona del corpo che si vuole trattare, generano calore e attivano un processo di rigenerazione cutanea stimolando la produzione naturale di collagene ed elastina. La radiofrequenza è utile per combattere una molteplicità di inestetismi sia sul corpo che sul viso. Per quanto riguarda il corpo, la radiofrequenza viene utilizzata per eliminare la cellulite; ridurre il grasso localizzato; ridare tonicità ai tessuti. Per quanto riguarda il viso, invece, la radiofrequenza viene impiegata per migliorare l’idratazione del viso attraverso l’applicazione di acido ialuronico; per eliminare le macchie scure della pelle con l’applicazione di vitamina C; per ridurre le rughe. Esistono tre tipologie di radiofrequenza: frazionata; monopolare e bipolare. Se la radiofrequenza frazionata va evitata durante l’estate perché agisce al livello più profondo dell’epidermide, la radiofrequenza monopolare e bipolare possono essere eseguite anche nei mesi più caldi.

Epilazione laser

L’epilazione definitiva con la tecnologia laser permette la rimozione dei peli superflui su corpo e viso attraverso l’uso di apparecchiature che colpiscono direttamente il bulbo pilifero. Esistono tre tipi di laser: il laser a diodo; quello ad alessandritee il neodimio yag. Tutti e tre i laser agiscono sulla melanina presente nel bulbo ma vengono utilizzati in base al colore della pelle della o del paziente. Il neodimio yag, ad esempio, viene usato per le pelli più scure; il laser ad alessandrite si usa sulle persone che hanno una pelle molto chiara. Il laser a diodo – detto anche luce pulsata – viene impiegato invece per qualsiasi tipo di pelle. Trattandosi però di un laser che colpisce anche la pelle è più facile che provochi una iperpigmentazione dell’epidermide. Il trattamento di epilazione laser può essere svolto in sicurezza in qualsiasi periodo dell’anno, estate compresa. È possibile intervenire su pelli già abbronzate o naturalmente scure senza alcun tipo di rischio o complicazione. Come unica accortezza ricordiamo la necessità di non esporsi al sole e utilizzare creme protettive a schermo totale nelle 48 ore precedenti e successive il trattamento.

I trattamenti laser: ultima frontiera della medicina estetica

Nell’ambito della medicina estetica, il laser – acronimo inglese che sta per Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation e che tradotto in italiano significa amplificazione di luce tramite emissione stimolata di radiazioni – è una delle tecnologie più promettenti nel trattamento di una moltitudine di inestetismi. Tra i più comuni possiamo citare la depilazione definitiva; la radiofrequenza; la rimozione di tatuaggi, di vene varicose, di capillari e di couperose; l’eliminazione delle macchie scure dovute all’invecchiamento cutaneo; il ringiovanimento della pelle; il trattamento di cicatrici e di smagliature. La tecnologia laser è insomma una metodologia che ha visto, nel corso degli anni, un continuo perfezionamento ed, è ad oggi, una delle tecniche meglio collaudate e sicure nell’ambito dei trattamenti di medicina estetica non invasivi. Il suo funzionamento si basa sull’uso della luce ad alta intensità per trattare le lesioni della pelle sia di natura estetica che patologica, come fosse un bisturi ad altissima precisione.

Tipologie di laser

Esistono diverse tipologie di laser. Tra quelli utilizzati in medicina estetica troviamo:

  • laser ablativi;
  • laser non ablativi.

I laser ablativi agiscono sugli strati esterni dell’epidermide, sono più invasivi rispetto a quelli non ablativi ma producono i risultati più duraturi da un punto di vista estetico. Questo tipo di laser è molto adatto al trattamento delle rughe profonde e delle cicatrici. I miglioramenti possono generalmente essere visti dopo un singolo trattamento, ma nella maggior parte dei casi il paziente ha bisogno di due settimane o più di recupero. I laser non ablativi invece non rimuovono gli strati della pelle, ma semplicemente riscaldano l’epidermide senza distruggerla. Questo processo di riscaldamento stimola la produzione di collagene che aiuta a riempire le imperfezioni della pelle indesiderate come linee sottili o rughe. I laser non ablativi sono più delicati e adatti a migliorare il tono della pelle, le rughe lievi e i problemi di pigmentazione. Di solito sono necessari più trattamenti, separati tra loro, per vedere risultati significativi, ma il recupero è più veloce rispetto al laser ablativo. A parte qualche leggero arrossamento, la pelle non è visibilmente colpita e la maggior parte dei pazienti può riprendere immediatamente la normale routine di vita quotidiana.

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