La radiofrequenza viso e corpo è un trattamento estetico che nasce in Francia nei primi anni del ‘900. Inizialmente il suo utilizzo è limitato all’ambito medico. La radiofrequenza viene impiegata per curare il mal di schiena e per lenire il dolore causato dalla nevralgia del trigemino. Nel corso degli anni però, sempre più medici si accorgono che l’elettricità e il calore hanno effetti benefici anche sul ringiovanimento della pelle.
E’ a questo punto che la tecnica della radiofrequenza viene perfezionata sempre di più fino a diventare un rimedio collaudato, sicuro e non invasivo per combattere i segni del tempo. Oggi la radiofrequenza viso e corpo è un trattamento ampiamente diffuso sia in ambito estetico che in quello della medicina estetica per contrastare numerosi tipi di inestetismi. Ma che cos’è la radiofrequenza e come funziona? Ci sono rischi o effetti collaterali? A chi è consigliata? Scopriamolo insieme nella guida che segue.
Radiofrequenza viso e corpo: che cos’è
La radiofrequenza è un trattamento ampiamente utilizzato sia in ambito estetico che in quello della medicina estetica per contrastare numerosi inestetismi della pelle. Il rilassamento cutaneo e le rughe; le smagliature e la cellulite; l’acne e le cicatrici. La radiofrequenza consiste nella somministrazione sulla pelle di onde elettromagnetiche ad alta frequenza.
Tali onde elettromagnetiche, generando calore, stimolano l’aumento del flusso sanguigno sui tessuti trattati e di conseguenza la loro rigenerazione. Essendo un trattamento non invasivo estremamente sicuro, la radiofrequenza viso e corpo può essere eseguita sia nei normali centri estetici che negli studi di medicina estetica, sia d’estate che in inverno con effetti immediati, naturali e duraturi.
La radiofrequenza: come funziona e tipologie
L’efficacia del trattamento della radiofrequenza viso e corpo si basa sulla produzione di calore che la somministrazione di elettricità genera a livello di epidermide. Tale calore, stimolando il flusso sanguigno, induce la pelle a produrre nuovo collagene migliorando in questo modo l’ossigenazione dei tessuti. A seconda di quanto il calore viene somministrato in profondità sulla pelle, si avranno ovviamente effetti diversi.
Ed è qui la differenza tra un trattamento di radiofrequenza eseguito in un centro estetico – detto radiofrequenza estetica – e uno eseguito in uno studio di medicina estetica – detto radiofrequenza medica. I dispositivi utilizzati dal medico estetico, infatti, possono essere regolati, consentendo al paziente di ottenere un trattamento su misura e personalizzato. Gli apparecchi usati dall’estetista, invece, non possono essere assolutamente modificati, essendo questi apparecchi tarati su valori fissi e predeterminati. Vediamo ora le diverse tipologie di radiofrequenza.
La radiofrequenza monopolare
Nel trattamento con la radiofrequenza monopolare, l’apparecchio per somministrare l’elettricità contiene un unico elettrodo di carica positiva. Per trasmettere elettricità e generare calore, questo elettrodo viene posizionato sulla pelle, nell’area da trattare, ed è in grado di raggiungere lo strato più profondo della pelle ossia l’ipoderma conosciuto anche come tessuto adiposo. Per questa sua caratteristica, la radiofrequenza monopolare viene impiegata soprattutto per i trattamenti corpo: per combattere la cellulite o per rassodare glutei; interno coscia; addome e braccia.
La radiofrequenza bipolare
Nel trattamento con radiofrequenza bipolare, invece, l’apparecchio utilizzato per trasferire le cariche elettriche alla pelle contiene entrambi gli elettrodi: sia il polo positivo che il polo negativo. Quando lo strumento viene posizionato sulla pelle del paziente, il trasferimento delle cariche elettriche produce un tipo di calore che si ferma però a livello di epidermide e derma, che sono gli strati più esterni della pelle. Per questo motivo, la radiofrequenza bipolare viene utilizzata principalmente per i trattamenti viso come rughe, rilassamento cutaneo, acne e cicatrici.
Come si svolge una seduta di radiofrequenza viso e corpo?

Una seduta tipica di radiofrequenza ha una durata media di circa 20 o 40 minuti. Il paziente viene fatto stendere su un lettino e, successivamente, sull’area da trattare, il medico stenderà un apposito gel per ultrasuoni o, in alternativa, un gel a base di acido ialuronico, vitamine e aminoacidi o una crema anticellulite, a seconda dell’obiettivo del trattamento scelto. A questo punto, sempre sull’area da trattare, la pelle viene messa a contatto con il macchinario che, con movimenti circolari, emette onde elettromagnetiche che gradualmente attraversano i vari strati dell’epidermide. Il trattamento è generalmente indolore ma, a seconda della sensibilità più o meno spiccata del paziente, il medico può decidere di stendere anche una pomata anestetica sull’area interessata. La sensazione che si percepisce, infatti, è quella di un leggero calore in corrispondenza dell’area trattata. Subito dopo il trattamento, il paziente può tornare a svolgere le normali attività della sua vita quotidiana senza nessun bisogno di periodi di convalescenza.
Benefici e risultati della radiofrequenza
Il risultato finale ottenuto dopo il trattamento, visibile per molti mesi, è simile all’effetto lifting che si otterrebbe ricorrendo alla chirurgia estetica ma in modo molto meno invasivo. Per quanto riguarda invece il numero dei trattamenti da eseguire, è bene chiarire che per ottenere risultati apprezzabili, una singola seduta di radiofrequenza non è sufficiente ma occorre effettuare un ciclo completo in più sedute. Ciclo variabile in base a fattori quali l’età e il grado di inestetismo. I primi risultati si possono apprezzare già dopo un’unica seduta, ma il vero miglioramento si può notare solo al termine del ciclo completo che va concordato con il medico estetico o con l’estetista.
Effetti collaterali e controindicazioni della radiofrequenza
Come abbiamo anticipato, la radiofrequenza è uno dei trattamenti estetici più collaudati e sicuri nell’ambito della medicina estetica. Di conseguenza, fatta eccezione per un leggero rossore che compare nell’area trattata e che permane per qualche ora, non esistono effetti collaterali gravi documentati. Anche in merito alle controindicazioni, l’unica precauzione che va messa in atto è quella di non somministrare il trattamento con radiofrequenza nei seguenti casi:
- gravidanza;
- individui dotati di pacemaker e protesi;
- pazienti con patologie cardiovascolari come aritmie cardiache o ipertensione;
- pazienti che soffrono di fragilità capillare, vene varicose o flebiti;
- pazienti affetti da diabete o epilessia;
- su pelle lesa.
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